Tassa di soggiorno, tutto quello che devi sapere

Che cos’è la tassa di soggiorno

La tassa di soggiorno (imposta di soggiorno) è una tassa che viene pagata dagli ospiti che soggiornano in strutture alberghiere ed extraalberghiere di alcune località (circa mille in Italia). Solitamente si tratta di località di alto interesse culturale, storico, artistico e il suo gettito viene destinato per “finanziare opere e interventi in materia di turismo manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali”. Il gestore di una struttura di una località dove vige l’obbligo della tassa di soggiorno, in quanto agente contabile, è tenuto a riscuotere l’imposta secondo le modalità stabilite da ogni comune, pena è una sanzione amministrativa pecuniaria (da € 25 a € 500). Il costo non può superare i € 5 a notte (dipende dal comune) e in alcuni casi viene applicata solo in alcuni periodi dell’anno (alta stagione).

Modalità per il pagamento della tassa di soggiorno

La tassa di soggiorno deve essere pagata dagli ospiti direttamente presso la struttura dove si alloggia, al momento dell’arrivo (check-in) o della partenza (check-out), in contanti o con carta di credito, previo rilascio di ricevuta o fattura in cui la tassa di soggiorno viene indicata come “operazione fuori campo IVA”. In alcune città (circa 15: La Spezia, Genova, Catania, Milano, Firenze, Torino, Napoli, Palermo, Bologna, Olbia, Bergamo, Lucca, Rimini), per prenotazioni provenienti da Airbnb, la tassa di soggiorno viene pagata in fase di prenotazione dal portale.

Esenzioni tassa di soggiorno

Esistono delle eccezioni per il pagamento della tassa di soggiorno. Solitamente gli esenti risultano essere:

  • bambini fino ai 10 anni, ma a volte può essere fino a 6 o a 14 o a 18 anni (dipende dal Comune)
  • chi pernotta negli ostelli della gioventù
  • malati e accompagnatori, genitori di malati minori di 18 anni (solitamente in località con centri medici/ospedalieri)
  • disabili e accompagnatori
  • autisti/accompagnatori turistici
  • residenti
  • forze armate

Per le esenzioni sono richieste le certificazioni (stato di residenza, salute, lavoro, ecc.)

Obblighi da parte del gestore per la Tassa di Soggiorno

Il gestore ha l’obbligo di:

  • controllare le generalità degli ospiti e verificare che non abbia esenzioni
  • calcolare l’importo effettivo della tassa per ogni ospite
  • richiedere il pagamento della tassa
  • rilasciare una copia della ricevuta di pagamento della tassa all’ospite e conservare le ricevute e documentazione esenzione per un periodo di almeno 5 anni (in caso di richiesta da parte del comune)
  • fornire al comune le generalità dell’ospite, in base al regolamento comunale
  • versare gli importi delle tasse con modalità indicate nel regolamento comunale

Ci sono degli strumenti di lavoro on line (es. gestionale BBPlanner) che consentono, tra tutte le altre funzionalità, anche quella di gestire la tassa di soggiorno, configurando le regole (tipologia, costi) ed esenzioni, avere il resoconto della spesa per periodi selezionati e creare i report da caricare sui gestionali per la Tassa di soggiorno, in base al comune.

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