Terre di Himera, ovvero la valorizzazione del territorio come opportunità

Un po’ di tempo fa, noi di BBTop siamo stati ospiti presso la struttura Terre di Himera, un agriturismo a pochi km da Cefalù e Palermo, esempio perfetto di turismo rurale in Sicilia. Oltre ad offrire servizi di alto livello a tutti i viaggiatori che scelgono di pernottare qui, come ampie camere dotate di tutti i confort e con vista panoramica sul mare e sulle Madonie, una colazione ricca con prodotti a km 0, e la gentilezza e calore da parte dei suoi gestori, Fabrizio e Maria, gode di una posizione unica.

Terre di Himera si trova infatti lì dove un tempo si insediò una colonia greca nel 648 a.C. e dove Greci e Cartaginesi due secoli dopo si scontrarono e ne decretarono la sua distruzione. Nei pressi, a pochissimi metri, sono presenti gli scavi archeologici visitabili, il Tempio della Vittoria e il Museo Archeologico con reperti importantissimi, tra cui anche la “Phiale Aurea”. Purtroppo questa parte di territorio con tutta la sua ricca storia, non ha goduto mai di grande visibilità: ci si imbatte in questi luoghi un po’ per caso o, da qualche anno, grazie al lavoro di Fabrizio e Maria, perché la struttura ne ha messo in luce l’attrattività. Noi stessi non conoscevamo questa parte di Sicilia, non meno interessante delle altre, e solo avendo modo di entrare in contatto coi suoi gestori, ci siamo imbattuti, con grande sorpresa, nell’unicità e ricchezza di storia di questo posto.

Il territorio come opportunità

Fabrizio e Maria hanno rilevato l’antico caseggiato circa 7 anni fa e dopo anni di lavori e restauri, la struttura è partita trovando il riscontro soprattutto di turisti stranieri, quelli che, solitamente, non sono solo interessati alle spiagge e al mare, comunque vicinissimi, ma alla ricchezza culturale della Sicilia e alla sua storia.

Quello che ci preme mettere in evidenza in questo post è stata la loro capacità di rilevare un territorio così unico – che per vari motivi non ha mai avuto tanta risonanza, pur meritandola – come opportunità per riscuotere interesse e aumentare la visibilità, sia della struttura Terre di Himera, che dell’area archeologica presente nelle strette vicinanze. Le ripercussioni sono positive sia per la singola struttura che per l’intero territorio e il comparto turistico in generale. Dalla storia, dal passato, si è riusciti a far crescere una destinazione: intercettando gli elementi da valorizzare del territorio circostante. Da qui si può iniziare a raccontare anche una storia nuova, capace di coinvolgere altri attori e creare una comunità che lavora nella stessa direzione, non bisogna temere ad osare, inserendo tecnologia e marketing nella tradizione e nella storia, anzi!

La struttura ricettiva come destinazione turistica

Terre di Himera è un esempio di successo per quanto riguarda la promozione di una struttura come destinazione da scoprire. Facendo leva sulla curiosità dei viaggiatori, di scoprire destinazioni sempre nuove, ogni struttura ricettiva che si rispetti dovrebbe intercettare nel proprio territorio gli aspetti da valorizzare maggiormente, posizionandosi in un determinato segmento di mercato e rivolgersi quindi ad un target di riferimento, interessato a quel tipo di offerta e a quel tipo di vacanza. Le domande da porsi sono:

  • Che cosa abbiamo? Analisi delle risorse e attrattive della destinazione
  • Chi vogliamo? Identificazione e selezione dei target di mercato adatti alla destinazione
  • Come possiamo soddisfarli? Elaborazione di un piano di sviluppo dell’offerta
  • Come possiamo raggiungerli? Elaborazione di un piano di marketing
  • Come possiamo mantenerli? Strutturazione di azioni di customer care
  • Come misurare i risultati? Monitoraggio della customer satisfaction

Ogni struttura ricettiva ha un aspetto del territorio da valorizzare: che sia un percorso in bici, un tour culinario, un museo, una location cinematografica, ecc. Coinvolgi gli artigiani del posto, gli agricoltori e gli allevatori locali, crea un progetto che abbia un’influenza positiva sul territorio, senza snaturarlo. Per far questo dovrai abbandonare fini meramente privati e considerare obiettivi capaci di migliorare la vita di tutta la comunità. Pensa ad un macrosistema composto da vari sottosistemi che possono interscambiarsi: eventi, manifestazioni culturali, musei, ma anche le attività artigianali e i manufatti da valorizzare, coinvolgendo gli stessi turisti, un nuovo modo di fare turismo creativo, facendoli partecipare a laboratori e corsi, in un’esperienza di apprendimento che abbia le caratteristiche della destinazione scelta. L’Italia con i suoi tantissimi piccoli comuni (circa il 70% ) potrebbe trarre vantaggio da questo tipo di turismo, arginando il problema della desertificazione sociale, soprattutto in regioni come la Basilicata, la Campania e tutte quelle a vocazione rurale.

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