Quali sono le strutture ricettive extralberghiere?

In Italia, negli ultimi anni, si sono triplicate le prenotazioni nelle strutture ricettive extralberghiere, sempre più preferite dai turisti per i loro soggiorni, grazie ai confort di alta qualità e al tipo di accoglienza familiare che si possono trovare. Si tocca con mano l’atmosfera del posto, facendo esperienza della cultura e delle tradizioni, a stretto contatto con la gente che ci vive, capace di offrire un’ospitalità fuori dagli schemi e dagli standard piatti degli hotel e introducendo gli ospiti ai luoghi da visitare. Negli ultimi due anni le strutture ricettive extralberghiere hanno raggiunto quota 20.000 e il numero è destinato a crescere esponenzialmente. Ma facciamo un po’ di chiarezza.

Quali sono in Italia le strutture ricettive extralberghiere?

1) B&B

Strutture ricettive a conduzione e organizzazione familiare, gestite da privati non in forma imprenditoriale, dove si fornisce alloggio e prima colazione. Vengono condivisi degli spazi familiari.

2) Affittacamere

Strutture composte da camere, ubicate in più appartamenti nella stessa struttura, dove sono forniti alloggio e servizi complementari.

3) Case per ferie

Strutture ricettive per il soggiorno di persone o gruppi, gestite da enti pubblici, senza fini di lucro, per il conseguimento di finalità sociali, culturali, assistenziali o da enti e aziende per le ferie dei propri dipendenti e familiari.

4) Appartamenti per uso turistico

Sono case o appartamenti arredati, con bagni e cucina, dati in affitto a turisti con contratti con validità non inferiore a sette giorni e non superiore ai 6 mesi, senza la prestazione di alcun servizio di tipo alberghiero. Possono essere gestiti in forma imprenditoriale, in forma non imprenditoriale e con gestione non diretta da parte di agenzie immobiliari.

5) Residence

Complessi unitari composti da uno o più immobili, costituiti da appartamenti arredati e dotati di bagno e cucina autonomi, gestiti in forma imprenditoriale e dati in affitto ai turisti con contratti dalla validità non inferiore ai 3 giorni.

6) Ostelli

Strutture ricettive per il soggiorno e il pernottamento, per periodi limitati, di giovani, gestiti in forma diretta o indiretta da enti o associazioni.

7) Locande

Strutture composte da camere, con accesso indipendente, gestite in modo complementare all’esercizio di ristorazione dallo stesso titolare e nello stesso complesso.

8) Agriturismi

Alloggi in fabbricati rurali gestiti da imprenditori agricoli.

9) Residenze rurali o country house

Strutture poste in ville padronali o fabbricati rurali, composte da camere con eventuale angolo cottura e servizio di ristorazione aperto al pubblico.

10) Foresterie

Strutture ricettive adibite a collegi, convitti, istituti religiosi, pensionati e, in genere, tutte le altre strutture pubbliche o private, gestite senza finalità di lucro che offrono ospitalità a persone singole e a gruppi organizzati da enti e associazioni che operano nel campo del turismo sociale e giovanile, per il conseguimento di finalità sociali, culturali, assistenziali, religiose e sportive, al di fuori dei normali canali commerciali.

11) Centri soggiorno studi

Strutture ricettive gestite da enti pubblici, associazioni, organizzazioni sindacali, soggetti privati operanti nel settore della formazione dedicati ad ospitalità finalizzata all’educazione e formazione in strutture dotate di adeguata attrezzatura per l’attività didattica e convegnistica specializzata, con camere per il soggiorno degli ospiti.

12) Residenze d’epoca extralberghiere

Sono strutture ricettive extralberghiere ubicate in complessi immobiliari di particolare pregio storico e architettonico, dotate di mobili e arredi d’epoca o di particolare livello artistico, idonee ad una accoglienza altamente qualificata.

13) Rifugi escursionistici e alpini

Strutture ricettive aperte al pubblico idonee ad offrire ospitalità e ristoro ad escursionisti in zone montane ubicate in luoghi favorevoli ad ascensioni, servite da strade o da altri mezzi di trasporto ordinari, anche in prossimità di centri abitati ed anche collegate direttamente alla viabilità pubblica.

Cosa serve per essere in regola?

Occorre la segnalazione certificata di inizio attività, la cosiddetta SCIA, presentata al Comune di appartenenza.

Chi sceglie le strutture ricettive extralberghiere?

In genere, sono soprattutto i più giovani dai 25 ai 40 anni (75%), per lo più in coppia (85%), con una media di 2 notti (54%), motivati soprattutto dal turismo culturale (50%).

Quando un B&B può essere un’attività occasionale (no partita IVA)

  • quando le prestazioni di servizio sono saltuarie
  • in mancanza di mezzi organizzati
  • quando nell’unità abitativa è presente il proprietario o il suo nucleo familiare
  • quando ha un numero di camere o posti letto che non è maggiore ai limiti imposti dalla Regione
  • quando non offre servizi aggiuntivi
  • quando non supera le soglie di fatturato per le quali sarebbe giustificato il comportamento di attività occasionale

Anche per un’attiva occasionale vi sono degli obblighi da adempiere:

  • dichiarazione dei proventi come “redditi diversi”, derivanti da un’attività commerciale non esercitata abitualmente. Vanno trascritti nel quadro RL – sezione IIA – di Unico Persone Fisiche (in alternativa è utilizzabile anche il modello 730, quadro D, rigo D5) e assoggettati a tassazione al netto delle spese inerenti.
  • rilascio di una ricevuta generica (non fiscale) tramite bollettario madre-figlia per la quietanza dell’incasso (applicazione di una marca da bollo di € 2 per importi superiori a € 77,47) che deve essere apposta sull’originale del cliente e sulla copia bisogna annotare la dicitura “bollo apposto sull’originale”

Quali sono le altre strutture turistiche?

La normativa divide le altre strutture turistiche in:

  • strutture ricettive alberghiere e paralberghiere: alberghi, motels, villaggi albergo, residence turistico alberghiere, alberghi diffusi, residenze d’epoca alberghiere, bed and breakfast in forma imprenditoriale, residenze della salute/beauty farm, ecc.
  • strutture ricettive all’aperto: villaggi turistici, campeggi, agricampeggi, parchi di vacanza.
  • strutture ricettive di mero supporto: strutture ricettive allestite da enti locali per coadiuvare il campeggio itinerante, escursionistico e locale.

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